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"Esserci
o non esserci .. questo è il problema": è questo
il messaggio che, abbinato all'immagine di un ragazzo che piano piano
viene "cancellato" dall'incedere di bottiglie attorno a
lui, ha vinto il concorso fotografico un bicchiere di troppo",
organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Treviso,
su proposta dei rappresentanti della Scuola Enologica di Conegliano.
Un messaggio di notevole valenza, che diventerà il cuore pulsante
di una campagna mediatica rivolta ai giovani e che parte ufficialmente
in questi giorni.
Il messaggio è forte: l'alcol può essere fatale, non
solo può portare all'annullamento della propria personalità
ma peggio può essere causa della scomparsa dell'uomo. Un messaggio
che assume ancor più forza se si considera che è frutto
della creatività dei giovani, degli studenti della classe 2A
dell'ITIS-ISISS "Giuseppe Verdi" di Valdobbiadene (vincitori
del concorso) e fatto per i giovani loro coetanei, ai quali è
rivolto.
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"Il
concorso è stato organizzato dalla Consulta Provinciale degli
Studenti di Treviso, su proposta dei rappresentanti della Scuola
Enologica di Conegliano, per sensibilizzare gli studenti contro
il fenomeno dellabuso di alcool - spiega il sindaco Alberto
Maniero - l'iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Conegliano
ed integrata alle iniziative già in corso sullo stesso argomento,
condotte dagli educatori del Progetto Giovani di Conegliano in collaborazione
con gli Istituti superiori. Lobiettivo è stato quello
di far emergere, attraverso il linguaggio fotografico, il rapporto
esistente tra lassunzione di alcool e i giovani ed i conseguenti
problemi che possono verificarsi in relazione allabuso di
sostanze alcoliche.
La campagna mediatica "Esserci o non esserci .. questo è
il problema"
Dallopera
vincitrice del concorso un bicchiere di troppo, bandito
nel corso dellanno scolastico 2006-07, è stato ideato
uno spot televisivo, uno slogan radiofonico e un manifesto pubblicitario,
di grande efficacia soprattutto se consideriamo che nasce dai giovani
stessi, che in queste settimane e per tutto il prossimo anno scolastico
sarà ampiamente diffuso tra la popolazione giovanile con
diverse modalità. Il messaggio viaggerà infatti attraverso
i mezzi di comunicazione tradizionali (affissioni, TV, radio, incontri
mirati) ma anche sfruttando le tecnologie più amate ed utilizzate
dai giovani (soprattutto web e cellulari di nuova generazione).
"I ragazzi non vivono al di fuori ma dentro la società
e soprattutto sono ben consapevoli delle problematiche che ci sono
e che riguardano i loro coetanei relativamente al problema dell'abuso
di alcolici - commenta l'assessore al progetto giovani, Loris Balliana
- si sentono dunque più motivati a partecipare a quelle iniziative
che promuovono la diminuzione e la limitazione del fenomeno. In
questo momento di grande attenzione sia dei media sia delle istituzioni
verso i fenomeni correlati all'uso di alcolici anche i giovani partecipano
con una campagna pensata da loro stessi".
Liniziativa
si inserisce allinterno del progetto SicuraMENTE,
finanziato dalla Regione Veneto (L.R. 9/2002)
L'iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Conegliano ed
integrata alle iniziative già in corso sullo stesso argomento,
condotte dagli educatori del Progetto Giovani di Conegliano in collaborazione
con gli Istituti superiori.
L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto SicuraMENTE,
finanziato dalla Regione Veneto (L.R. 9/2002) e rivolto agli studenti
delle scuole superiori di Conegliano, che si è svolto nellanno
scolastico 2006/2007. E stato seguito dagli educatori del
Progetto Giovani del Comune di Conegliano.
Il progetto si è articolato in più iniziative
ed ha offerto a giovani, adulti ed anziani la possibilità
di approfondire il tema della sicurezza e di realizzare iniziative
ed attività sugli aspetti ritenuti di maggior interesse"
conclude il vicesindaco e assessore allOrdine Pubblico,
Paola Mirto Bettiol i giovani in particolare hanno saputo
utilizzare la loro creatività per sollevare e valorizzare
il tema della integrità fisica non solo come motivo di "esistere"
ma anche e soprattutto di "esserci", con la mente, nel
pieno della propria facoltà intellettiva e creatività.
Il consumo di alcolici viene da loro visto infatti come motivo di
privazione della personalità e della capacità di pensare
in modo libero e consapevole.
Il concorso
un bicchiere di troppo: qualche dato
Al concorso "un bicchiere di troppo" hanno partecipato
10 istituti superiori della provincia di Treviso, stimolati dalla
Consulta Provinciale degli Studenti di Treviso, presentando ciascuno
un lavoro. I migliori lavori partecipanti al concorso fotografico
un bicchiere di troppo" sono stati esposti in occasione
della Giornata dellArte e della Creatività Studentesca,
realizzata a Conegliano presso lAuditorium Dina Orsi giovedì
3 Maggio.
Le opere in concorso sono state selezionate da unapposita
giuria composta da studenti, rappresentanti della Consulta, un fotografo,
un docente, un rappresentante dellamministrazione comunale
di Conegliano e un rappresentante dellUfficio Scolastico Provinciale
di Treviso. Vincitori sono risultati gli studenti della classe 2A
dell'ITIS-ISISS "Giuseppe Verdi" di Valdobbiadene.
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