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inizio pubblicazione: 19-10-2014
fine pubblicazione: 20-10-2020

MUSEO CIVICO DEL CASTELLO

ufficio:  MUSEO DEL CASTELLO  pubblicazione

- Piazzale S. Leonardo - Tel. 0438 22871  CENNI STORICI

Subito dopo la seconda guerra mondiale l'amministrazione cittadina, intendendo dare una sede opportuna a diversi cimeli e memorie già custoditi nel municipio, decretò l'istituzione del Museo civico (1946), riproponendo quindi una genesi che già da metà dell'Ottocento aveva dato avvio a numerosi musei del Veneto. Le diverse raccolte composte di reperti archeologici, affreschi staccati, pitture, monete, armi, lapidi, suppellettili e strumenti domestici, documenti, stampe, opuscoli, carte geografiche e ricordi dell'attore coneglianese Ferruccio Benini, si sono poi ingrandite mediante donazioni e acquisti, secondo una politica che ha privilegiato essenzialmente la dilatazione della pinacoteca.

Nato dunque come museo storico dedicato alla storia locale, e caratterizzato in tal senso anche grazie agli interessi del primo direttore, Antonio Tocchio, il museo ha poi ricevuto, sotto la direzione di Alfredo De Mas, una sterzata verso l'ambito artistico incrementando la raccolta mediante acquisti sul mercato antiquario.

La pinacoteca è oggi il settore privilegiato per consistenza ed esposizione: diverse opere documentano momenti diversi della pittura veneta; alcune di esse provengono dall'ambito locale e sono state in modi più o meno fortuiti salvate dalle dispersioni successive alla chiusura dei complessi religiosi.

Nel 2004 è stato posto all'interno del Museo Civico il plastico, opera del trevigiano Ennio Tiveron, del Castello di Conegliano com'era all'epoca della Serenissima. Il museo è diviso per piano in diverse sezioni.

1) Pinacoteca: è l'ambiente di dimensioni maggiori; vi si custodiscono opere pittoriche di grande valore: Consegna delle chiavi a San Pietro (1614/1616) di Palma il Giovane, dipinto a olio proveniente dal distrutto convento coneglianese dei Cappuccini; Madonna con Bambino tra i santi (1514) del Pordenone, affresco staccato dalla chiesa distrutta di quello che fu il convento coneglianese di Sant'Antonio; Vita di San Pietro, affresco staccato dalla chiesa distrutta di Zoppè; Ultima Cena di Giovanni di Francia (XV secolo), Annunciazione, San Giovanni Battista e San Taddeo (1510/1517), porte d'organo della bottega di Cima da Conegliano (attribuite); Sacra Conversazione di Francesco da Milano (XVI secolo).

2) Sezione archeologica: contiene reperti di età preistorica e di epoca romana ritrovati nell'area coneglianese e altri oggetti di interesse storico.

3) Sala del Camino: stanza contenente una elegante cappa di camino a forma di corno dogale. Ultimo piano: dedicato a personalità legate a Conegliano, contiene testimonianze, busti e oggetti ad essi appartenuti.

4) Saletta panoramica: nuovo allestimento permanente "Conegliano sulla linea del tempo: una storia millenaria, il paesaggio di Cima, le mura ritrovate", curato dall'arch. Michele Potocnik (service del Rotary Club Conegliano con il contributo del Comune di Conegliano e di Banca delle Prealpi).

5) Alla fine della visita una scala conduce alla sommità merlata, sulla quale è montata una terrazza dalla quale si può godere del panorama della città e di tutta l'area circostante: la pianura veneta fino alla laguna di Venezia, buona parte della pianura friulana, i colli morenici del trevigiano e la catena montuosa delle Prealpi bellunesi.

Aperto tutti i giorni tranne i lunedì non festivi.
Da novembre a marzo: 10.00-12.30 / 14.30-18.00; aprile e maggio: 10.00-12.30 / 15.00-18.30; giugno, luglio e agosto: 10.00-12.30 /15.30-19.00; settembre e ottobre: 10.00-12.30 / 15.00-18.30.

Biglietto: intero Euro 2,50 / ridotti Euro 1,50 / scuole Euro 1,00 - La riduzione si applica a: bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari fino ai 25 anni, persone sopra i 65 anni, gruppi oltre 10 persone, disabili e loro accompagnatori. Informazioni: IAT via XX Settembre tel. 0438 21230


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