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inizio pubblicazione: 23-12-2014
fine pubblicazione: 31-12-2020

Convento di Sant'Antonio Abate

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Il Convento di Sant'Antonio ha il suo sviluppo nel XVI secolo, quando è uno dei più importanti e ricchi della città, dotato di una chiesa annessa, edificio a tre ampie navate in stile gotico, contenente affreschi del 1514 nella parte absidale, opera del Pordenone.

Nel XVIII secolo il convento fu soppresso per volontà della Repubblica di Venezia e nell'Ottocento, dopo lungo abbandono, il complesso fu vittima di crolli, dopo i quali rimase ben poco dell'originaria struttura.

Ciò che rimase del convento fu convertito in villa e prese nome di Villa Rocca dal nome dei nuovi proprietari; ancor oggi è una dimora privata

Attualmente sono visibili, in buone condizioni, i pochi resti del convento, situati lungo la breve via che collega piazzetta Duca d'Aosta e il cuore di parco Rocca: l'edificio superstite è un piccolo braccio dell'originario volume, del quale si è salvata la relativa parte di chiostro con portico aperto da archi a tutto sesto e coperto da volte a crociera, un tempo abbellite da affreschi. La forometria del primo piano è costituita da monofore. La costruzione, a due piani, si nota per l'intonaco rosso.

Uscendo da piazzetta Duca d'Aosta, poco oltre i resti del chiostro (ubicati a destra), sulla sinistra si vede una casa privata denominata Villa La Grassa: la parte posteriore di tale edificio altro non è che l'abside della Chiesa di Sant'Antonio Abate, unico elemento giunto a noi di essa.

Qui è stata rinvenuta una preziosa parte dell'affrescatura originale del Pordenone, Madonna con Bambino tra i Quattro Santi (rispettivamente Santa Maddalena, Sant'Ubaldo, Sant'Agostino, Santa Caterina): questo affresco fu staccato per essere trasferito nel Museo civico di Conegliano, dove lo si può attualmente visitare.


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