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Purtroppo il fenomeno
della truffa esiste anche nella nostra cittadina e può capitare
a tutti, anche ai più smaliziati, di rimanerne vittima. E' importante,
perciò, essere a conoscenza delle più comuni modalità
con le quali operano i truffatori, essere consapevoli dei propri diritti
e adottare precauzioni per non cadere preda dei raggiri.
- per poter controllare
meglio chi suona il campanello sarebbe bene dotare la porta d'ingresso
di uno spioncino o di una catenella di sicurezza; non aprite agli sconosciuti
e non fateli entrare in casa, soprattutto se si presentano in orari
inusuali (di domenica, tarda serata, ecc.);
- non fidatevi delle
apparenze: i truffatori si presentano come persone distinte, eleganti
e particolarmente gentili; spesso dicono di essere funzionari di enti
pubblici, enti di beneficenza, società di erogazione di servizi
come luce, acqua e gas;
- prima di far entrare
degli estranei accertatevi della loro identità e fatevi mostrare
il tesserino di riconoscimento; se non siete ancora convinti, telefonate
all'ufficio dell'ente che rappresentano per un'ulteriore verifica; attenzione
a non chiamare numeri forniti dagli interessati, perché dall'altra
parte potrebbe esserci un complice;
- non date soldi
a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati:
questi ultimi si fanno pagare o rimborsare denaro solo tramite bollette;
- siate cauti nell'acquistare
merce venduta porta a porta: nella maggior parte dei casi non si tratta
certo di occasioni;
- concedetevi tutto
il tempo necessario per comprendere bene ciò che vi viene proposto
e diffidate da chi vi mette fretta nella scelta;
- c'è un
trucco per verificare se si tratta di un raggiro: chiedete all'incaricato
di lasciarvi il modulo a casa per darvi il tempo di leggerlo assicurandogli
che lo chiamerete voi se sarete interessati. Nella maggior parte dei
casi riceverete risposta negativa e capirete così che è
certamente meglio rinunciare all'acquisto;
- prima di firmare
qualsiasi cosa, leggete tutto ciò che è scritto; se non
capite qualcosa, non firmate nulla e nel dubbio rivolgetevi a chi è
competente in materia (le Associazioni di Consumatori possono aiutarvi);
ricordatevi che può essere molto complesso disdire un contratto
firmato o respingere una merce acquistata; la firma ha sempre valore
e se vi viene detto che la firma non impegna, diffidate subito del soggetto
che avete di fronte, perché è probabile che stia tentando
di truffarvi e comunque non vi sta dicendo la verità;
- ricordate che
il diritto di ripensamento vale solo per i contratti firmati fuori dei
locali commerciali e che avete solo sette giorni di tempo per esercitarlo
inviando una raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo indicato
nel contratto e che il venditore deve informare compiutamente il consumatore
per iscritto sul diritto di ripensare all'acquisto, altrimenti il termine
utile si allunga a 60 giorni;
- molti contratti
contengono clausole vessatorie, cioè quelle che determinano un
significativo squilibrio tra i diritti del consumatore e quelli di chi
ha predisposto il contratto e che tali clausole, anche se sottoscritte
più volte, possono essere dichiarate inefficaci, come se non
fossero state scritte;
- dopo aver riscosso
denaro in banca o all'ufficio postale, se qualcuno vi ferma per strada
o si presenta a casa vostra, qualificandosi come impiegato della posta
o della banca e, dicendovi che c'è stato un errore, vi chiede
di verificare il numero di serie delle banconote che avete appena ritirato,
non dategli i vostri soldi. Facendo finta di contarli o controllarli
li potrebbe sostituire con banconote false. Ricordate che nessun dipendente
di banca o posta vi cercherà mai per strada o a casa per controllare
i soldi;
- se qualcuno vi
urta con in mano un gelato o un caffè e vi sporca la giacca,
fate attenzione perché con la scusa di ripulirvi potrebbe rubarvi
il portafoglio;
- diffidate dalle
offerte di lavoro che promettono guadagni esorbitanti con un minimo
impegno di tempo;
- diffidate dalle
proposte di lavoro per corrispondenza: spesso l'attività offerta
richiede un impegno smisurato rispetto all'effettivo guadagno; inoltre
la richiesta di denaro in anticipo per la fornitura di materiale e di
manuali necessari per iniziare l'attività potrebbe non avere
alcun seguito;
- ricordatevi che
non esistono scorciatoie per ottenere un titolo di studio ufficialmente
riconosciuto.
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